20. Mai 2011

Tibet degli dei: Tingri - Everest Base Camp

Auf dem Weg von Tingri zum Everest Base Camp fing die Landschaft an, sich zu veraendern: wir stiegen und stiegen Richtung Everest... Immer mit ganz offenen Augen, um den ersten Blick auf den Berggott nicht zu verpassen.
Wir mussten halt alle 30 Minuten anhalten fuer einen "toilet stop" - erste Zeichen von Hoehenkrankheit zeigten sich und wir bekaempften die mit Diamox und gaaaaanz viel Trinken (ich hab noch nie so viel getrunken an einem Tag!!).
Die Fahrt durch den Schnee war echt abenteuerlich - wir hatten Glueck, einen guten Fahrer dabei zu haben, andere sind stecken geblieben...

Sulla via da Tingri per il Campo Base dell'Everest il paesaggio ha cominciato a cambiare - salivamo senza sosta in direzione Everest e all'improvviso davanti a noi solo steppe innevate. Gia la mattina ancora a Tingri nevischiava. Era incantevole, e noi con la jeep attraversavamo la neve ancora vergine... con gli occhi sempre spalancati per non perdersi il primo emozionante sguardo al dio delle montagne...
Ogni mezz'ora dovevamo fermarci per far pipi - i primi segni dell'altitudine si sono fatti sentire e le combattavamo con Diamox e bevendo tantissimo (sul serio, non ho mai bevuto cosi tanto in un giorno solo).
La cosiddetta strada (poco piu di un sentiero) era innevata ed e stato un viaggetto piuttosto avventuroso. Per fortuna che Mr. Lagba sapeva fare il suo mestiere - altri non sono riusciti ad avanzare nella neve.



Erst nach dieser lustigen - und zum Glueck pazifischen -  Annaeherung haben sie uns informiert, dass Yaks auch mal gaaaanz aggressiv sein koennen... Sie seien jetzt eher ruhig, weil sie schwach vor Hunger seien, da der Fruehling noch nicht angefangen hat und sie nicht viel zu essen finden. Danke fuer die Info - besser spaet als nie... Oder?

Solo dopo questo incontro ravvicinato - per fortuna pacifico - gli e venuto in mente di informarci che gli Yak possono essere piuttosto aggressivi... a quanto pare in questo periodo sono ancora tranquilli perche sono deboli, la primavera non e ancora arrivata e non trovano molto da mangiare. Beh, grazie per l'info - meglio tardi che mai, no?







Der Campingplatz, wo wir geschlafen haben - etwa 8km vom EBC entfernt. Die Chinesen koennen es sich einfach nicht vergreifen, sie muessen ihre bloede Flagge ueberall aufhaengen...

Il Camping dove abbiamo dormito - a circa 8km dal EBC. Come vedete i cinesini non  possono proprio lasciar perdere: ficcano la loro stupida bandiera ovunque. (come dice la saggia Ester? "Ul nom da tut i coion...")

 

Unterwegs zum EBC - oh mann waren wir aufgeregt. Den Everest hat man schon gesehen...

Sulla strada per l'EBC - cavoli eravamo eccitate. Come vedete io mi ero anche munita di grandi, lunghe bandierine... 


ECCOCI QUA!!! WWWWWWWWAAAAWWW!!!





Unser Zelt - meine Damen und Herren, das Hotel Shamshara. Das Shamshara ist das Rad des Lebens!
Das Zelt war echt ganz kuschelig, aber leider sind die Temperaturen trotzdem weit unter Null gefallen waehrend der Nacht... Und die so duenne Luft macht es nicht einfacher. Wir waren auf 5200 m.u.M.

La nostra tenda - signore e signori, l'hotel Shamshara. Il Shamshara e il cerchio della vita.
La tenda era davvero confortevole... purtroppo la temperatura e scesa comunque sotto zero durante la notte - e l'ossigeno cosi rarificato non ha reso le cose piu semplici. Eravamo a 5250m.




Der Berggott in der tibetischen Daemmerung.
Ich komme wieder.

Il dio delle montagne all'imbrunire.
Tornero. 

19. Mai 2011

Tibet dei nostri sogni: Kathmandu-Nyalam-Tingri

Pioveva il giorno in cui abbiamo passato la frontiera nepalese-tibetana. Trattenevamo a stento l'eccitazione: il Tibet - chi l'avrebbe mai pensato?? Abbiamo parlato con gente che aspettava da due mesi a Kathmandu di ricevere il visto per una visita al Tibet. A noi sono bastati cinque giorni, ed eccoci in viaggio per questo mistico paese...

Es regnete als wir den Grenzübergang nach Tibet überschreiteten. Wir waren ganz schön aufgeregt: Tibet!!! Wir haben mit Leuten gesprochen, die seit 2 Monaten in Kathmandu auf das Visum warteten und hofften. Uns reichten 5 Tage, und schon waren wir unterwegs zum mystischen Tibet...




I nostri primi contatti con il popolo tibetano sono stati gioiosi :-) non vedono molti turisti, e il nostro arrivo, ovunque, suscitava sguardi curiosi.

Unsere ersten Kontaktaufnahmen mit dem tibetischen Volk waren ganz freudig! Es hat nicht viele Touristen in den kleineren Dörfern wo wir angehalten haben, und unsere Ankunft hat neugierige Blicke auf uns gezogen. Tibeter sind aber im Gegensatz zu Indern nicht aufdringlich...


I paesaggi ci hanno lasciate letteralmente senza respiro: a ogni curva eravamo certe che più bello di così non può essere, e invece...

Die Landschaft hat uns atemlos gelassen: nach jeder Kurve waren wir uns sicher - schöner kann es nicht werden. Aber doch...





Gli Yak in Tibet non sono un mito: ci sono, e ce ne sono ovunque. I teschi vengono sulle montagne, dove se ne vedono a decine sparsi sulle roccie come offerta. La stragrande maggioranza dei tibetani è buddista, ma il loro Buddismo ha ancora molti lati della religione Bön, che è un tipo di sciamanismo che veniva praticato prima dell'arrivo del Buddismo.

Yaks sind in Tibet kein Mythos: es hat, und zwar überall! Die Schädel werden auf die Berge gebracht und auf den Felsen liegen lassen als Opfergabe. Die allermeisten Tibeter sind Buddhisten, aber ihre Religion ist noch sehr geprägt von der Religion Bön, einer Art Schamanismus.

Ogni passo, prima di intraprendere la discesa dall'altra parte, veniva celebrato come si deve! A Nyalam, dove abbiamo passato la nostra prima notte in Tibet, abbiamo comprato diverse bandierine tibetane, che poi abbiamo sparso per bene durante il nostro viaggio - qui appendiamo le prime.

Jeder Pass wurde regelrecht gefeiert, bevor wir auf die andere Seite wieder herunter fuhren. In Nyalam (wo wir die erste Nacht in Tibet verbracht haben) haben wir uns mit Gebetsfahnen eingedeckt, die wir dann gewissenhaft über die ganze Strecke verteilt haben - hier hängen wir mal die Ersten auf.





KIKI SOSO!!! God is great! Ma voi lo sapevate che ci sono bandierine tibetane di carta, che si buttano nel vento?

Habt ihr es gewusst, dass es kleine Papiergebetsfahnen gibt, die man in den Wind wirft?


Qui il nostro team! Da sinistra: Mr. Lagba - il nostro driver, Evamaria, Changtse (ma non sono sicura che si scriva così) - la nostra guida, ed io.

Unser Team! V.l.n.r.: Mr. Lagba - unser Driver, Evamaria, Changtse (bin nicht sicher, dass man es so schreibt) - unser Guide, und ich.



La nostra stanza a Tingri: stupenda, e stupendissimamente fredda!

Unser Zimmer in Tingri: wunderschön, und wunderbar uuuuuukalt!!!